Nonostante gli ultimi anni abbiano significato grandi passi avanti per la serie FIFA, sia sul fronte prettamente tecnico che contenutistico, la puntigliosità e l’irrefrenabile voglia di migliorarsi dello sviluppatore hanno fatto sì che anche quest’anno sugli scaffali dei negozi arrivasse un prodotto veramente eccelso, completo e perfezionato in quasi ogni aspetto.

Dopo avervi proposto l’analisi dell’atipica edizione per Nintendo Switch, siamo pronti a darvi un giudizio finale su quella principale per PC e console da tavolo. Tifosi di tutto il mondo, unitevi: ecco a voi FIFA 18!

FIFA 18

CHIAMARSI ALEX HUNTER

Trovandosi di fronte a un gioco talmente ricco di elementi e possibilità come FIFA 18 può capitare di rimanere spiazzati e dubbiosi circa la modalità da provare prima, ma nel nostro caso il tentennamento non è durato poi molto. E come abbiamo fatto col nostro disco di gioco, anche in questa recensione ci concentriamo fin da subito sulla modalità Il Viaggio: il ritorno di Alex Hunter, un vero e proprio sequel diretto di quanto visto nella scorsa edizione. Già perché, oltre a essere da qualche tempo la modalità più giovane e in voga nei titoli sportivi, rispetto a FIFA 17, i miglioramenti e le novità studiate dallo sviluppatore sono molte e tutte degne di nota. L’investimento è evidente e i frutti del duro lavoro si colgono fin dai primi minuti di gioco. La struttura è pressoché la medesima: ancora una volta vestiamo i panni della giovane e promettente stella Alex Hunter, il quale vivrà una movimentata stagione tra trofei, trasferimenti e scandali calcistici.

Pur trovando la narrazione sempre molto stretta e priva di reali diramazioni dettate dalle nostre scelte, dobbiamo sottolineare come questa volta il percorso disegnato dagli sviluppatori sia più variegato e talvolta imprevedibile. In particolare lo sceneggiato darà spesso e volentieri spazio a ciò che succede fuori dal campo, lasciandoci entrare nell’intimità di un giovane sportivo che si è timidamente fatto avanti in un sistema vorace molto più grande di lui. Rischiando in qualche occasione di scadere nei più classici dei cliché, la storia si concentrerà anche sui rapporti con la famiglia, le rivalità con i compagni di squadra e alcuni spiacevoli screzi con gli allenatori e le dirigenze. Ad arricchire il piatto intervengono poi grandi campioni come Ronaldo o Henry (purtroppo doppiati con le loro voci originali, aspetto che rende quasi grotteschi alcuni dialoghi alternando botta e risposta in italiano e inglese, ndr) coadiuvati da club importanti e competizioni prestigiose. Ma quando parliamo di un passo avanti importante per questa modalità in FIFA 18, ci stiamo riferendo soprattutto alla parte gestionale che fa da contorno alla storia di Hunter.

FIFA 18

Adesso il livello di personalizzazione dell’atleta, che si tratti di divisa da gioco, outfit casalingo, scarpini, tatuaggi e così via è molto più accurato e appagante da sbloccare e lo stesso discorso vale per la progressione delle abilità. Conquistare la fiducia dell’allenatore o la stima dei tifosi è piuttosto facile ma non per questo dovete commettere l’errore di trascurare il vostro pubblico o gli allenamenti. Nonostante sia possibile simulare le sessioni di training, vi consigliamo ogni volta di completarle manualmente perché, oltre al fatto che si tratta di esercizi variegati e divertenti, la crescita del personaggio è molto legata a quelle prestazioni e qualora vengano simulate, la crescita del calciatore ne risentirà sensibilmente.

Per non farvi perdere il focus dalle cose che contano, EA ha strutturato tutta una serie di obiettivi sia stagionali che inerenti alle singole partite ai quali dovrete guardare per incrementare la valutazione di mercato e gli introiti. Come accennato, non mancano le sorprese e chissà, magari vi ritroverete a giocare qualche partita impersonando un personaggio differente. In ogni caso, ogni match può essere disputato anche controllando la squadra ma se cercate un’esperienza singolare e il massimo del coinvolgimento, non possiamo che suggerirvi di giocare soltanto con Hunter utilizzando la telecamera in soggettiva. Se siete soliti giocare in multiplayer online e non siete conviti di questa intrigante sezione single player di FIFA, sappiate che proseguendo l’avventura nei panni di Alex Hunter avrete modo di sbloccare e ricevere degli appetitosi pacchetti aggiuntivi per il vostro profilo FUT.FIFA 18

ABBIAMO UN ACCORDO?

Rispetto alla concorrenza, il lavoro di EA ha sempre dato molta importanza nel corso degli anni a tutto ciò che concerne diritti e licenze ufficiali. Se da un lato PES è riuscito a strappare un lungo accordo con la UEFA per le competizioni europee, dall’altra non possiamo non sottolineare come l’offerta presentata in questo FIFA 18 non sia altro che frutto di un lavoro certosino e capillare di contrattazioni con brand e leghe calcistiche. Il trattamento di favore come sempre è riservato al Paese che il calcio lo ha inventato, l’Inghilterra, che può vantare la presenza di tutti e 20 gli stadi su licenza dei club di Premier League, per un totale di oltre 80 stadi di calcio. Per la prima volta fanno la loro comparsa la terza serie tedesca, alcune nazionali come Islanda e Arabia Saudita e il club Sparta Praga. Caso più unico che raro, nonostante il gioco rappresenti ciclicamente una sicurezza e un successo incredibile di vendite nel nostro Paese, anche quest’anno dobbiamo fare a meno di vedere e godere del nostro campionato di Serie A con licenza ufficiale: il trattamento riservato alla nostra massima serie infatti non è certo soddisfacente vista l’assenza delle grafiche e la mancanza ormai pesante, salvo tre eccezioni, degli stadi realizzati su licenza.

Amareggiato ancora una volta da questa incomprensibile situazione, mi sono buttato a capofitto sulla mia prima carriera allenatore creando un alter ego e scegliendo il Werder Brema come club di test. Il budget disponibile sia per gli stipendi che per i trasferimenti non è molto alto, pertanto si è reso necessario intraprendere un mercato oculato e studiato nei minimi dettagli. Già perché, rispetto al passato, quest’anno è molto più difficile far tornare i conti e allo stesso tempo provare ad arricchire la nostra rosa. Grazie all’ufficio e alla apposita sezione, possiamo monitorare con precisione tutte le spese e le variazioni nel budget messo a disposizione dalla dirigenza: le richieste come mister infatti non riguardano soltanto le prestazioni e gli obiettivi di squadra ma anche tutta una serie di aspetti economici che convergono verso un approccio prettamente gestionale. Gli osservatori hanno sempre un ruolo fondamentale in quanto, senza di loro o con un monitoraggio blando alle spalle, le potenzialità del giocatore saranno espresse in un range piuttosto ampio che difficilmente ci permetterà di comprendere se abbiamo davanti il nuovo Messi o un giovane poco promettente.

Il tutto si fa quindi più difficile e divertente: per prima cosa è necessario organizzare ogni sessione di mercato inviando con buon anticipo gli osservatori in avanscoperta e poi, una volta identificati i calciatori su cui puntare, dobbiamo procedere con le trattative per il prestito o la cessione. Dopo aver trovato l’accordo con il club (oppure dopo aver pagato la clausola rescissoria nel caso ce ne sia una), passiamo all’incontro col giocatore e l’agente. Il modo migliore per spiegarvi come avvengono questo tipo di trattative, sia coi club che con i giocatori,  è farvi un esempio pertanto vi raccontiamo com’è andato l’incontro per il rinnovo di Bargfrede, centrocampista del Werder Brema col contratto in scadenza e il suo agente.

FIFA 18

Con alle spalle un accordo da 26mila euro di stipendio e un valore di mercato di 5.5 milioni, ci siamo incontrati “nel mio ufficio” con il giocatore e l’agente per discutere del rinnovo. In questo caso la controparte si è presentata già con le idee piuttosto chiare e ha inaugurato l’incontro prendendo la parola (talvolta capita di dover tenere noi il controllo della trattativa e quindi avanzare per primi le proposte, ndr). La prima cosa da discutere è lo spazio che avrà il giocatore nella rosa: ci sono cinque opzioni ovvero Cruciale, Importante, Turn-over, Promessa oppure Sporadico, e non sono altro che un’etichetta per definire il ruolo che il giocatore ha nei nostri piani e formare così le conseguenti aspettative. Nel nostro caso, ritenendo il giocatore un elemento fondamentale per il centrocampo della squadra, abbiamo accettato di buon grado quando l’agente ci ha proposto una valutazione “Importante”. La trattativa si sposta poi sulla durata del rinnovo: la controparte propone un contratto da due anni, decidiamo di fare una controfferta di tre anni e ci accordiamo.

L’agente prende nuovamente l’iniziativa informandoci di non essere interessati all’inserimento di una clausola rescissoria, pertanto si passa all’aspetto economico. Il nuovo stipendio proposto è di 27mila di stipendio, con un bonus d’ingaggio di 400mila euro e un bonus da 620mila legato alle presenze. Inizia il fulcro della contrattazione per cui cerchiamo un’intesa più favorevole eliminando il bonus d’ingaggio e riducendo quello legato alle presenze di 200mila euro, legandolo a 25 presenze, cinque in più rispetto alla loro proposta. L’agente ci informa che non intende trattare sul bonus d’ingaggio ma che piuttosto possiamo eliminare quello legato alle presenze, a patto che gli venga accordato uno stipendio di 28mila euro. Facciamo la nostra controfferta riducendo dunque lo stipendio a 27mila euro, proponendo un bonus d’ingaggio di 380mila euro. Anche se speravano in qualcosa di più, i due ci comunicano che sono disposti ad accettare la nostra offerta. C’è finalmente l’accordo, e dopo aver sudato sette camice, si arriva alla firma.FIFA 18

SEMPRE PIÙ FUT

Come non potevano poi i ragazzi di EA lavorare per arricchire una componente così prolifica e di successo come FIFA Ultimate Team, una delle modalità online competitive più amate dai giocatori negli ultimi anni. Anche in questa edizione il team di sviluppo non si è risparmiato – e come dargli torto visto il successo in microtransazioni e quantitativo di ore fatto registrare da questa modalità – e ha deciso di rimpinzare FUT con un nuovo sistema di obiettivi, classifiche e tornei. Arrivano le Squad Battle, ovvero una sorta di versione offline della già nota modalità Champions nella quale potrete affrontare giornalmente quattro squadre di FUT scelte e controllate dal computer, allo scopo di vincere premi o completare determinati obiettivi, suddivisi in sfide giornaliere e settimanali come spesso avviene nei giochi online. Introdotte lo scorso anno, le simpatiche Sfide Creazione Rosa ritornano con un intrigante livello di difficoltà ulteriore che vi metterà a dura prova obbligandovi a creare la vostra rosa, seguendo sempre i requisiti del caso, ma con alcuni giocatori che saranno imposti dagli sviluppatori limitando così di gran lunga le vostre possibilità.

Ma non finisce qua: FIFA Ultimate Team non è soltanto gioco infatti, a partire da quest’anno, Electronic Arts ha scelto di introdurre una sorta di canale TV dedicato nel quale potete assistere ai replay o rivedere per intero tutte le partite dei giocatori più bravi, allo scopo di emularne gli schemi, le tattiche o magari le formazioni. A ingolosire definitivamente il piatto e le buste acquistabili ci pensano le nuove FUT Icons, ovvero carte relative alle leggende del calcio come Ronaldo Luís Nazário de Lima, Pelé, Diego Armando Maradona, Thierry Henry e via dicendo, ciascuno disponibile in tre differenti versioni che indicano diversi momenti della carriera e quindi caratteristiche tecniche variabili.

La companion app

Disponibile dal lancio del gioco, la companion app di FIFA vi permette di avere a portata di mano tutte le informazioni relativa al vostro profilo Ultimate Team. Tra le funzionalità più importanti segnaliamo il negozio per acquistare e aprire pacchetti (al primo collegamento ne viene regalato uno Bronzo, ndr), la lista trasferimenti e tutti gli aspetti di gestione rosa come sulla controparte console. Infine potete curare gli aspetti principali del vostro club, nella sezione dedicata, tra giocatori, oggetti consumabili, divise, stemmi e così via.

FIFA 18

TIKI TAKA

Con l’avvento del Frostbite Engine, il nuovo motore di gioco introdotto nella scorsa edizione, il gameplay e la giocabilità di FIFA hanno preso tutta un’altra piega. Adesso il calcio giocato è davvero più credibile, fisico e reale. L’impressione che restituisce il gioco anche con una semplice partita veloce è senza precedenti: i cambiamenti più evidenti si notano sia nel controllo palla che nei movimenti e nelle azioni degli atleti senza pallone. I punteggi influiscono sempre molto sulla corsa, il dribbling e la precisione di tiro ma la cosa che più di tutte viene premiata è il gioco di squadra. Ogni volta che viene toccata palla, che si tratti di uno stop, un lancio lungo o un passaggio, FIFA 18 mette in mostra quanto più di meglio ha da offrire. Ciò che ne deriva è un controllo dell’azione molto più rifinito che si traduce in una maggiore precisione per il giocatore e in una vera e propria armonia della partita.

Se da un lato il controllo palla era già buono e godibile da qualche anno, in queste due ultime produzioni sono stati fatti grandi passi avanti per tutto ciò che concerne le fasi difensive e quelle di non possesso. Ai giocatori possiamo imprimere movimenti particolari, schemi e stili di gioco e questi rispondono in maniera credibili alle tattiche avversarie. Anche contrasti e scivolate sono molto più “fisiche” ed è quindi necessario prendere bene il tempo se volete fare un intervento non falloso o non punibile dall’arbitro con un cartellino. Purtroppo la gestione di una intelligenza artificiale complessa come quella dei compagni di squadra in una partita non è affatto banale: qualche volta succede che le reazioni dei giocatori ai nostri movimenti o ai cambi di gioco non siano immediate come vorremmo oppure, più fastidiosamente, ci è capitato di notare che alcuni compagni, specialmente nei calci piazzati come punizioni o angoli, rimanessero un po’ troppo fuori dalla loro zona di competenza.

Ecco, normalmente su una sbavatura di questo tipo avremmo anche sorvolato dal momento che in generale non è troppo fastidiosa, però quando vi capiterà più volte di subire una rete a causa di un rientro mal calcolato da parte dei compagni di squadra, allora comprenderete bene la nostra pignoleria. Allo stesso modo dobbiamo segnalare come la gestione del cambio giocatore da controllare, sia che giochiate in singolo ma soprattuto in cooperativa, è ancora un po’ vecchiotta e imprecisa e non mancherà in diverse occasioni di infastidirvi andando a selezionare automaticamente il giocatore più estraneo all’azione rispetto a quello che intendevate comandare.

FIFA 18

FROSTBITE ALLA MASSIMA POTENZA

Anche per quanto concerne l’aspetto grafico, il livello proposto dodici mesi fa era già alto, ma i miglioramenti sono tangibili. Purtroppo ci sono alcuni modelli che stonano come quello dello juventino Higuaín mentre altri, primo fra tutti quello di Cristiano Ronaldo, che appaiono incredibilmente reali. Finalmente adesso anche una delle serie calcistiche più vendute può vantare una grafica generale eccelsa e un livello di dettaglio per le facce, il sudore e i capelli degno di nota, nel segno di quanto visto – e che ormai ha fatto scuola – nella serie NBA di Visual Concepts e 2K Sports.

Abbiamo molto apprezzato anche la cura riservata al pubblico e alle tifoserie, che reagiscono in maniera credibile a ciò che avviene in campo, non limitandosi più a un unico coro o una schiera di personaggi uguali che compiono all’unisono le stesse azioni, ma proprio come un agglomerato di persone che talvolta si arrabbiano, fischiano o si affrettano a scendere per festeggiare una rete con i giocatori sotto la curva. Sulla stessa lunghezza d’onda degli ultimi anni, continuano le aggiunte e i ritocchi alla telecronaca della solita coppia Pardo-Nava, arricchita anche in questa edizione con dialoghi e curiosità simpatiche che danno la parvenza di assistere a una vera e propria diretta sportiva.

FIFA 18
FIFA 18
GIUDIZIO
La serie FIFA ha mosso passi da gigante negli ultimi anni e nonostante questo, continua costantemente a migliorare. Quando si parla di calcio, il titolo di EA rasenta davvero la perfezione e l’esperienza che è in grado di offrire è di qualità, oltre che incredibilmente vasta e variegata. Grazie ai continui ritocchi al motore di gioco e agli innovativi sistemi di motion tracking e scan facciali, il gioco ha raggiunto un realismo e una fluidità unica: gli stadi sono ancora più vivi e pulsanti con i tifosi che reagiscono in base all’andamento della partita. Insomma, c’è ancora margine di miglioramento ma si tratta soltanto di aggiungere le ultime pennellate a un dipinto che è già un capolavoro.
GRAFICA9
SONORO9
LONGEVITÀ9.5
GAMEPLAY9
PRO
Fluidità e realismo incredibili
Il Viaggio è ora più completo e divertente
Miglioramenti eccellenti per la modalità carriera
CONTRO
L'IA dei compagni in fase difensiva è un po' da rivedere
Manca qualche licenza importante (Serie A compresa)
Doppiaggio originale ne Il Viaggio che stona
9
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