Una buona dose di coraggio e la voglia di mettersi in gioco hanno spinto i ragazzi di Volition, sicuri e forti del successo della serie Saints Row, a pubblicare il nuovo Agents of Mayhem, che si configura sulla carta come un semplice spin-off ma che in realtà ha molto di più da offrire. Date un caloroso benvenuto agli Agenti del Caos!

Agents of Mayhem

È SOLO QUESTIONE DI STILE

Prima di addentrarci in qualsiasi tipo di discorso tecnico o specifico, mi sembra doveroso fare una precisazione. Non fatevi spaventare dai richiami, Agents of Mayhem è un titolo che può giocare chiunque, sia coloro che hanno confidenza con le avventure di Johnny Gat sia chi non ha mai sentito parlare dell’universo targato Saints Row. Detto questo, il gioco è un ottimo action/adventure single-player, gode di un mondo aperto abbastanza rimpinzato di cose da fare e fa del divertimento e delle personalizzazioni estreme il suo punto di forza. Già perché, nonostante lo stile grottesco e assolutamente poco serioso della produzione, molte scelte fatte dagli sviluppatori in materia di gameplay e design rivelano la loro competenza nel creare videogiochi e sono di fondamentale importanza per dare un tono unico e riconoscibile al videogioco.

La prima cosa che colpisce innanzitutto è il ritmo, sia della narrazione che del giocato. Le cut-scene sono create ad arte con il tipico stile dei cartoni animati e risultano assolutamente piacevoli, bizzarre e vanno a ridicolizzare spesso e volentieri i personaggi nemici. Il taglio comico e narrativo scelto per Agents of Mayhem, decisamente meno volgare e privo del forte nonsense che caratterizzava Saints Row, pur rimanendo sempre graffiante e ricco di gag peculiari, ha permesso agli sviluppatori di elaborare una storia e una narrazione più complessa, in grado di svilupparsi nel corso delle ore di gioco. La trama che ne deriva è a suo modo dettagliata, ricca di spunti e piuttosto variegata. Persephone Brimstone ha raggruppato sotto il nome dell’organizzazione M.A.Y.H.E.M. dodici eccentrici personaggi che, in quel di Seoul, combattono per sconfiggere definitivamente i supercriminali guidati dal Dr. Babylon, che stanno distruggendo l’intero pianeta come il gruppo dei temibili LEGION.

Agents of Mayhem

Nonostante le missioni della campagna principale vi terranno tranquillamente occupati per oltre dieci ore di gioco, il titolo furbescamente riesce a mescolare alle quest principali diverse attività secondare come contratti o indagini per sbloccare nuovi eroi che, oltre a divertire e variare, contribuiscono a incrementare di gran lunga le possibilità di gioco offerte. Spesso dunque, come requisito per affrontare una specifica missione, dovrete avere in squadra un eroe con determinate caratteristiche oppure sarà richiesto un livello minimo per giocare. Purtroppo basta poco per vedere come le ambientazioni tendano a ripetersi – sia i luoghi della metropoli sudcoreana che, soprattutto, gli interni delle basi o degli edifici – ma questo difficilmente vi scoraggerà dal proseguire in quanto, oltre a un genuino senso di curiosità, ogni nuovo eroe costituisce un concentrato di originalità e merita di essere scoperto ed eventualmente messo in squadra. E poi c’è un forte spirito di personalizzazione che permea la produzione, a partire dalle skin sbloccabili per i diversi veicoli disponibili, per tutti e dodici gli eroi e per le rispettive armi.

Proseguendo con l’avventura poi, si avrà modo di sbloccare un numero spropositato di gadget e potenziamenti, davvero di ogni tipo, che renderanno più vivaci le battaglie e in alcuni casi andranno a modificare il vostro stile di gioco. Non si parla soltanto dei canonici potenziamenti riguardanti il caricatore, la rapidità di fuoco e così via ma anche di vere e proprie abilità che possono essere determinanti nell’esito di un combattimento. Le possibilità sono davvero innumerevoli, merito anche delle peculiari abilità di ogni eroe e dell’abilità MAYHEM (attivabile al riempimento di una barra o raccogliendo l’iconico giglio viola, ndr), garanzia di distruzione e caos per tutti i nemici che vi si parano davanti.

Agents of Mayhem

AL CENTRO DEL CONFLITTO

Essendo il M.A.Y.H.E.M. una vera e propria organizzazione, necessita assolutamente di una propria base segreta da dove poter controllare tutta una serie di missioni e contratti che riguardano l’agenzia. Ed ecco che ci viene in aiuto l’ARK, l’hub centrale del gioco grazie al quale possiamo curare diversi aspetti di primaria importanza per la nostra avventura. Grazie agli schemi reperibili in missione (sotto forma di ricompense o loot, ndr) ci è consentito acquistare e produrre nei rispettivi negozi nuove tecnologie e potenziamenti, o di spendere i soldi per acquistare nuove macchine o migliorare i personaggi facendo una capatina all’armeria. Inoltre, l’ARK è di fondamentale importanza nel caso si voglia modificare qualche componente del nostro atomico trio di agenti da schierare sul campo, oppure se si vuole cambiare il livello di difficoltà con cui scontrarsi nel mondo di gioco. Pensate che ce ne sono ben sedici tra cui scegliere e l’idea che sta alla base di questa suddivisione così capillare ci ha convinto. Nonostante l’IA nemica sia piuttosto sempliciotta, il gioco risulta comunque abbastanza impegnativo e alzare il livello di difficoltà eccessivamente oltre quello consigliato porta quasi sicuramente a un Game Over. Tutto ruota attorno ai bonus in esperienza e in denaro che si possono ricevere: a ogni livello di difficoltà è associata una percentuale che mostra quanti più soldi e punti esperienza possiamo fare completando le missioni in quel modo. Pertanto se volete evitare il farming e ottenere il massimo dalle quest che completate, vi basterà alzare il tiro e giocare a un livello di sfida più impegnativo.

Ma il divertimento non finisce qua. Sempre tramite l’ARK possiamo avviare altri due modalità di gioco che sono la Sala delle Simulazioni e il Conflitto Globale. La prima, piuttosto banale, ci piazzerà dinanzi a differenti orde di nemici mentre la seconda, inaspettatamente, ci riserva qualche sorpresa. Avviandola potremo consultare una mappa suddivisa in regioni, inizialmente tutte controllate dai temibili LEGION. Sarà nostro compito spedire in missione gli agenti per così dire “a riposo”, ovvero coloro che rimangono fuori dalla squadra che scegliamo di schierare, al fine di riconquistare zone strategiche del globo per scacciare l’avanzamento dei LEGION. In base ad alcuni parametri il sistema calcolerà un tempo previsto per il completamento della perlustrazione e, trascorsi questi minuti, potremo raccogliere le informazioni o le ricompense carpite dal nostro agente.

Agents of Mayhem

SALUTI DA SEOUL

Contestualmente al proliferare dei mondi di gioco aperti nei videogiochi, anche Agents of Mayhem non è da meno e introduce una versione tutta sua di Seoul in chiave moderna che però, non ci ha convinto fino in fondo. Dire che il gioco avrebbe potuto sopravvivere anche senza la componente free-roaming ci sembra sbagliato tuttavia, il girovagare per il mondo di gioco è praticamente fine a sé stesso e non invoglia granché a scoprire nuovi scorci della metropoli. Aggiungeteci poi un sistema di guida – necessario per i lunghi spostamenti – non molto curato, legnosetto nel caso dei veicoli più pesati e che ci lascia infine un po’ interdetti. Si percepisce poi la mancanza di una mini-mappa quando si guida il che ci costringe a fare affidamento sull’approssimativo sistema GPS che illumina di viola la strada da seguire dinanzi a noi.

Contrariamente a quanto avevamo visto su PC nella nostra anteprima, la versione 1.01 che abbiamo giocato su PlayStation 4 non gode di un comparto tecnico altrettanto inattaccabile. Graficamente l’esperienza è piacevole, anche se vi è un uso eccessivo di blur e sfocature, i colori hanno una buona resa specialmente nei conflitti densi, come potete ben immaginare, di proiettili ed esplosioni. Purtroppo, spesso e volentieri, i momenti più concitati e gli scontri in generale sono sporcati da qualche calo di frame-rate che riduce in maniera abbastanza percepibile la fluidità e la bontà di ciò che si vede su schermo.

Agents of Mayhem
Agents of Mayhem
GIUDIZIO
Agents of Mayhem è un videogioco senza troppe pretese e che, prima di tutto, riesce a intrattenere. Le quest sono molteplici e vi terranno occupati per un bel po’ di ore ma il vero punto di forza sono gli eroi: dodici originalissimi sbandati che imparerete a conoscere e a padroneggiare. Alcuni li proverete e basta, altri diventeranno i nostri beniamini. È questo il bello dell’ultima produzione firmata Volition, ce n’è davvero per tutti i gusti. Seoul vi aspetta!
GRAFICA7
SONORO7
LONGEVITÀ8.5
GAMEPLAY8
PRO
Spassosamente unico
Tanti eroi da scoprire
Ricco di missioni da fare e oggetti da sbloccare
CONTRO
Le ambientazioni tendono a ripetersi
Frame rate piuttosto instabile
Peccato manchi una modalità coop
8