È proprio il caso di dirlo: chi non “muore” si rivede. Era il 2011 quando Epic Games annunciò per la prima volta Fortnite, titolo survival cooperativo con meccaniche à la Minecraft caratterizzato da uno stile cartoonesco molto piacevole. A distanza di oltre sei anni, finalmente Fortnite è arrivato sul mercato con la formula Early Access, che lascerà il posto a un modello free-to-play dal prossimo anno. Una mossa che ha fatto storcere il naso e continuerà sicuramente a farlo nei mesi a venire, ma che accontenterà tutti coloro che attendevano con ansia il nuovo titolo di Epic sin dal suo annuncio.

Fortnite

PROFONDO VIOLA

L’ambientazione è, come sempre, quella post-apocalittica in cui un’ondata di non-morti ha decimato la razza umana. A scatenare l’ennesima apocalisse zombie è stata la cosiddetta “tempesta”, un demoniaco evento che ha risucchiato nel nulla il 98% della popolazione e sancito l’arrivo degli abietti (trattasi sempre e comunque di zombie) sul pianeta Terra che, ancora una volta, ci toccherà salvare facendoci strada a colpi di fucile, coltelli ed esplosivi.

L’introduzione funge da pretesto per l’avventura: nei panni di un comandante, saremo chiamati a sconfiggere la terribile minaccia grazie al supporto di un team di piccoli robot dallo spiccato senso dell’umorismo in pieno stile Claptrap. Seppur non originale, il concept alla base di Fortnite è senza dubbio interessante e reso più godibile dal suo continuo umorismo presente nei dialoghi, che rende l’atmosfera di gioco più scanzonata, molto lontana dalle opprimenti sensazioni dei titoli survival o degli horror a base di non-morti e mostri raccapriccianti.

L’ALBA DEGLI ABIETTI VIVENTI

Quello del comandante però si rivela ben presto un semplice espediente dal momento che a entrare in azione sarà uno degli eroi disponibili, che potremo controllare in terza persona (con la possibilità di optare per una visuale in prima persona selezionando l’apposita opzione nelle impostazioni di gioco) attraverso i quattro capitoli principali che compongono la campagna. Ogni eroe possiede caratteristiche e abilità speciali diverse a seconda delle classi, da scegliere tra le quattro disponibili: straniero, costruttore, soldato e ninja. L’obiettivo delle missioni è quasi sempre lo stesso: esplorare la vasta mappa alla ricerca di materiali per la creazione del nostro fortino, difenderlo insieme ad altri obiettivi dalle temibili ondate di abietti per una manciata di minuti. Il tutto da affrontare da soli o con l’aiuto di altri tre giocatori, attraverso un sistema di matchmaking che permette di trovare fin da subito altri compagni o farli unire a noi nel corso della partita.

In Fortnite si massacrano abietti con una certa soddisfazione qualora si faccia affidamento alle varie armi, meno per quanto riguarda i combattimenti con armi bianche, a causa di un sistema di collisioni non proprio preciso. Come da tradizione del genere survival, tutti gli strumenti di morte a disposizione saranno soggetti a usura (con la conseguente necessità di crearne una nuova versione) e i proiettili dovranno essere comunque creati di volta in volta con i materiali sparsi lungo tutta la mappa di gioco.

Fortnite

A rendere il tutto più complesso ci sono diversi tipi di nemici, dal classico “camminatore” a delle vere e proprie mostruosità, mentre non mancano varianti completamente fuori di testa, tra cui lanciatori di baseball non-morti oppure veri e propri “tank” armati di gas altamente esplosivo. L’umorismo generale che pervade Fortnite quindi si rispecchia anche nel level design degli abietti, degli scenari e dei personaggi principali, aspetto che sarà palese a ogni dialogo.

Ai ragazzi di Epic Games non bastava evidentemente tirare su uno sparatutto in terza persona in cui costruire e difendere varie fortificazioni, ed è per questo che in Fortnite include anche una massiccia gestione dei personaggi non giocanti (i superstiti che potremo salvare durante la missione), oltre a una vera e propria progressione che ci permette di personalizzare gli eroi e di sbloccare numerose migliorie. Grazie a un albero delle abilità molto vasto potremo sbloccare non solo upgrade, ma anche attivare alcune funzionalità come le squadre di ricerca o l’impiego dei superstiti per difendere la nostra base. Non manca un sistema di upgrade per le armi e trappole che potremo costruire, o in alternativa è possibile riciclare gli oggetti in eccesso di cui non abbiamo più bisogno.

FORTCRAFT

Il gameplay di Fortnite prevede sostanzialmente tre fasi distinte, in cui si utilizzano altrettanti strumenti. Riposti fucili e mazze, la raccolta di risorse avviene tramite un piccone con cui si distruggono gli elementi presenti nella mappa per raccoglierne le risorse, utili non solo per la costruzione ma anche per forgiare armi, munizioni e trappole varie. Messo il piccone da parte, si passa alla modalità Costruzione, con tanto di matita e progetti che consentono di creare muri, soffitte, scale e pavimenti, scegliendo il materiale più adatto tra legno, mattoni e ferro (quest’ultimo ovviamente offrirà una resistenza migliore). Attraverso i muri è possibile creare delle finestre da cui sparare e porte per accedere alle stanze. Oltre a costruire la fortificazione, dovremmo anche occuparci di inserire trappole (da muro, soffitto o parete) e di monitorare costantemente i muri, che potranno essere danneggiati dagli abietti. Un sistema di building semplice, ma estremamente efficace e funzionale all’esperienza di gioco.

Se le meccaniche shooter si rivelano molto basilari ma funzionali, quelle crafting non fanno dell’immediatezza il proprio punto di forza. La causa è certamente da attribuire a un tutorial appena accennato su quella che poi è una delle meccaniche principali del gameplay, ovvero la costruzione delle fortezze, lasciando molti interrogativi su ciò che rappresenta il crafting di armi da fuoco ed elementi più avanzati, come le trappole o persino la gestione dei sopravvissuti. Ovviamente completando le missioni si acquisisce una certa familiarità con queste meccaniche, ma ci saremmo aspettati un approfondimento più marcato sulle feature più avanzate del gioco. Nonostante qualche errore di gioventù, Fortnite riesce comunque a offrire una buona varietà di situazioni per quanto riguarda la fase building e crafting, elementi fondamentali del suo gameplay peculiare a metà tra uno shooter in terza persona e un survival incentrato sulla costruzione e la ricerca di materiali.

Fortnite

MA CHE BEL FORTINO!

Graficamente ci troviamo di fronte a un titolo che punta tutto su uno stile cartoonesco molto piacevole, con colori accessi e un’ottima caratterizzazione di eroi e nemici. I quattro scenari della campagna mostrano un level design molto ispirato che è impreziosito da una certa varietà nelle ambientazione tra cui, ad esempio, quello boschivo o quello cittadino, ognuno caratterizzato dalla presenza di materiali differenti con cui realizzare varie tipologie di armi e oggetti. Allo stato attuale sono presenti degli sporadici cali di frame-rate, ma nel complesso l’esperienza di gioco resta comunque fluida anche con una certa quantità di nemici su schermo.

La strategia con cui i ragazzi di Epic Games hanno reso disponibile Fortnite è quel che solitamente si può definire un’arma a doppio taglio. Infatti la fase ad accesso anticipato (il gioco è comunque completo in ogni sua parte e non presenta mancanze o tagli) prevede l’accesso esclusivamente tramite dei pacchetti a pagamento, partendo da un minimo di 39.99 euro per il pacchetto Fondatore standard (quello inviataci da Epic Games per la recensione) a ben 149.99 euro per l’edizione limitata del pacchetto Fondatore, una cifra decisamente alta ma in linea con gli standard del genere, in particolar modo su PC.

Ben presto però emerge quella che è la natura free-to-play, che sarà la formula principale per accedere a Fortnite a partire dal prossimo anno. Nel caso in cui vogliate accedere da subito a elementi migliori (eroi, armi o persino parti costruttive), dovrete utilizzare le odiate microtransazioni, anche se a onor del vero l’esperienza di gioco è godibile anche senza mettere mano al portafogli. Questo modello economico si palesa con l’acquisto (in cambio di valuta reale) di vere e proprie pignatte da squarciare simpaticamente per ottenere bonus, potenziamenti, armi e altre risorse utili ai fini delle missioni. Tocca comunque al giocatore decidere se cedere alle microtransazioni per velocizzare l’esperienza oppure se investire tempo e risorse per ottenere ciò che più desiderate. Liberi di pagare, praticamente.

Fortnite
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GIUDIZIO
È valsa la pena di aspettare sei lunghi anni per Fornite? Difficile rispondere a questa domanda: l’ultima fatica di Epic Games offre sicuramente una buona esperienza di gioco che riesce a proporre anche alcune idee interessanti ma che al tempo stesso si trascinano dietro il peso degli anni e le cicatrici di uno sviluppo travagliato. In un panorama che ha offerto e continua a offrire cloni su cloni di Minecraft e dei suoi “fratelli”, Fortnite offre qualcosa di diverso grazie soprattutto a un azzeccato mix di generi (TPS, crafting e building) e a uno stile grafico decisamente piacevole, senza dimenticare la quantità di contenuti presenti e la forte componente gestionale. Quello che però convince poco è la ripetitività di alcune missioni (recupera, costruisci, difendi, ripeti), alcuni aspetti del crafting poco chiari nonché una formula che prende a piene mani dall’universo F2P, costringendo il giocatore a investire ore e ore alla ricerca di materiali per il crafting di armi, munizioni e oggetti vari. Proprio questo sistema economico scelto da Epic Games è di per sé poco chiaro, alla luce di un'uscita in versione free-to-play a partire dal 2018, che sicuramente dividerà in due la community. Acquistare subito il titolo tramite uno dei pacchetti Fondatore o aspettare l'uscita in versione gratuita? A voi la scelta...
GRAFICA7.5
SONORO6.5
LONGEVITÀ7.5
GAMEPLAY7
PRO
Stile visivo gradevole e spiccato senso dell’umorismo
Tante missioni e cose da fare
Shooting, crafting e building funzionano alla grande...
CONTRO
...ma un tutorial sul crafting e sulla gestione avanzata non avrebbe guastato
Potrebbe risultare noioso dopo diverse ore
Accesso anticipato a pagamento in attesa del lancio gratuito
7
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