Tanti grandi marchi e franchise degli anni ’90 hanno iniziato a fare nuovamente capolino tra gli scaffali dei negozi di tecnologia: che si tratti di console come il Super Nintendo Classic Mini o di brand storici come quel mai dimenticato Crash Bandicoot di Naughty Dog, molte software house stanno scegliendo di riproporre ai giocatori o meglio, ai bambini di vent’anni fa, i loro miti del passato.

E non stupisce certo che anche Codemasters abbia lavorato per riportare in vita un brand celebre come quello delle imprendibili Micro Machines, restato nell’ombra per più di dieci anni e tornato da pochi giorni con il racing arcade Micro Machines World Series.

Micro Machines World Series

SCALDATE I MOTORI

Per chi ha giocato o si è divertito con la serie nel corso degli anni, il primo avvio non può che configurarsi come un vero e proprio tuffo nel passato: si recupera presto la confidenza con i controlli e si ha quasi l’impressione di non aver mai lasciato il pad. Per quanto riguarda la giocabilità, l’esperienza risulta decisamente immediata e il livello di sfida elevato, senza sconti per nessuno come piace a noi. Nonostante l’affiorare dei ricordi però, bastano pochi istanti per realizzare che non proprio tutto è come ci aspettavamo. Innanzitutto bisogna specificare che si tratta di un videogioco dichiaratamente votato al multiplayer online ed è doveroso spiegare in queste prime righe la suddivisione in categorie e modalità che è stata fatta dagli sviluppatori.

Uno dei limiti più evidenti di Micro Machines World Series è la scelta di rendere obbligatorio l’uso di un account Xbox Live Gold o PlayStation Plus per godere di qualsiasi modalità di gioco, dato che la connessione a Internet sarà richiesta anche nel caso in cui vogliate semplicemente sfidare l’intelligenza artificiale. In ogni caso, il gioco dà il meglio di sé nelle modalità contro giocatori reali come Schermaglia – pensata per il multiplayer locale – o le semplici e classiche partite veloci, che permettono di sfidare avversarsi sparsi per tutto il globo. Il matchmaking funziona bene e non ha mostrato problemi di alcuna natura, risultando anche abbastanza rapido grazie all’uso di di piloti controllati dalla IA per riempire temporaneamente i posti vuoti sulla griglia di partenza in attesa di altri giocatori reali.

DIVERTIMENTO ASSICURATO

Oltre alle classiche gare in cui vi scontrerete a suon di Nerf ci sono anche modalità come Battaglia e Eliminazione, un vero e proprio concentrato di divertimento. Nella Battaglia vengono raggruppate diverse sottocategorie come Capture the Flag e Drop the Bomb: in queste, la sfida è resa più appassionante e imprevedibile grazie alle abilità della auto e alle potentissime armi Ultimate che si caricano automaticamente col passare del tempo e vi daranno modo di darvele di santa ragione all’interno di arene chiuse, in appassionanti sfide basate su colpi e schivate. Sicuramente meno classiche ma decisamente più frenetiche sono invece le gare Eliminazione, nelle quali dovrete dare il massimo per correre senza mai restare troppo indietro e sparire dalla visuale.

Se siete amanti di statistiche, direttamente dal menu principale potrete accedere a una schermata che sintetizza in numeri e valori il vostro stile di gioco, i dati di gara e il livello di esperienza. Come in quasi tutti i prodotti che fanno del multiplayer competitivo online il proprio punto di riferimento, anche in Micro Machines World Series potrete guadagnare delle Casse Premio salendo di livello, nelle quali troverete contenuti diversi bonus e gadget per customizzare i vostri bolidi: si parla di colori, frasi da battaglie e timbri di morte etc. In sostanza, nulla che vada ad alterare in alcun modo le prestazioni dei veicoli, ma comunque interessanti per chi ama personalizzare i veicoli a livello estetico. Una volta raggiunto il livello 10 diventerete dei piloti professionisti e avrete accesso alla modalità competitiva, un vero e proprio campionato pensato per i più abili, organizzato in categorie e suddiviso in stagioni.

Micro Machines World Series

RITORNO AL FUTURO

C’è da dire che il gioco è potenzialmente molto ricco e longevo tuttavia, ci spiace denotare come lo stile delle dieci piste presenti – sempre piacevolmente ricche di ostacoli e scorciatoie – sia abbastanza simile a quanto già visto nei vecchi capitoli e come, assieme ai veicoli disponibili, queste siano numericamente insoddisfacenti. Va bene che il titolo è proposto a un prezzo budget, ma bisogna anche sottolineare che il prodotto finale non gode di un’estrema cura dei dettagli e piuttosto che sfruttare costose licenze dei prodotti Nerf, avremmo preferito di certo un numero maggiore e più variegato di contenuti.

Non è escluso che il gioco possa essere supportato in futuro con nuove aggiunte, tuttavia al momento del lancio non possiamo che ritenerci soltanto parzialmente soddisfatti. Sarebbe stato giusto poi arricchire il single-player o rendere maggiormente fruibile il titolo anche per i giocatori che non pagano mensilmente un abbonamento per il multiplayer su console. Passando per un attimo al livello tecnico, è un peccato notare come i bolidi abbiano tutti la medesima manovrabilità, sia che si tratti di una leggera auto della polizia che di uno spazzaneve. Le uniche differenze si notano in termini di risposta, tenuta nelle curve e ripresa, ma in generale spiace notare come non ci sia una reale diversificazione che giustifichi tattiche o scelte di veicoli mirate da parte dell’utente.

Micro Machines World Series
Micro Machines World Series
GIUDIZIO
Codemasters è riuscita nell’impresa di resuscitare il brand Micro Machines pubblicando un prodotto immediato, divertente e che sa essere persino competitivo con i suoi complessi campionati online. Il fascino di correre con le macchine in miniatura di Hasbro è lo stesso di un tempo ma l’approccio scelto stavolta dagli sviluppatori per certi versi non ci ha soddisfatto. Micro Machines World Series paga infatti alcune scelte sbagliate dettate dal bisogno di omologarsi al mercato e allo stile di vendita attuale (ci immaginiamo infatti l’arrivo di pacchetti e DLC esclusivi nel prossimo futuro, ndr). La mole di contenuti presenti al day one non è molto soddisfacente e l’assenza di un vero single player rende il titolo dipendente dal multiplayer online e, su console, anche da un abbonamento a pagamento.
GRAFICA6.5
SONORO7
LONGEVITÀ6
GAMEPLAY7.5
PRO
Gameplay sempre divertente
Modalità di gioco appassionanti
CONTRO
Pochi contenuti disponibili al lancio
Graficamente poteva essere più curato
7
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