Siamo sempre stati particolarmente soddisfatti dell’attenzione che Codemasters ha dedicato alle sue produzioni automobilistiche su strade sterrate (e non solo) e già lo scorso anno con l’ottimo DiRT Rally, un’edizione spiccatamente simulativa, i ragazzi del team britannico hanno dimostrato ancora una volta di essere uno dei punti di riferimento per quanto riguarda il genere. Non dimenticando ovviamente qualche inciampo del passato e pur non disponendo di licenze ufficiali o nomi altisonanti collegati al nome della serie, il ritorno sulle piste da rally da parte di Codemasters quest’anno è in grande stile.

DiRT 4

IL PIACERE DI GUIDARE (E NON SOLO)

DiRT 4 viene proposto nell’ormai classica e collaudata formula della carriera di un pilota emergente. La vostra avventura nel mondo dei rally inizierà con una prima fase in cui riceverete in prestito un’auto che vi consentirà di fare esperienza e ottenere qualche soldo per poter costruire da zero il vostro team: la squadra sarà composta da meccanici, ingegneri e personale dedicato alla ricerca delle migliori sponsorizzazioni che vi aiuteranno a guadagnare di più e poter reinvestire il denaro ottenuto in nuove auto, uno staff migliore e quant’altro.

Tutto questo è comunque un contorno che può essere bypassato o messo in secondo piano se il vostro unico interesse è quello di guidare. Dedicarci comunque qualche minuto ogni tanto vi permetterà di accedere a qualche credito bonus che sicuramente vi tornerà utile.

L’azione di gioco si svolge in quattro differenti tipologie di corse: Rally, la principale, che è la classica modalità a tappe di rally su sterrato, asfalto, ghiaccio o circuito misto; Land Rush, una serie di corse a eliminazione con due manche tra veloci dune buggy in circuiti che alternano lunghi rettilinei, curve e salti tra sabbia e fango; Rally Cross, percorsi su strada o sterrato contro altre auto con il Jocker Lap che aggiunge un pizzico di strategia a una normale corsa automobilistica; Historic Rally, la variante “classica” che vi consente di guidare le auto che hanno fatto la storia di questo genere di competizioni e che si presenta da sola.

DiRT 4

DUE GIOCHI IN UNO

Dopo essere passati dal realismo estremo di DiRT Rally, disponibile da fine 2015 su PC e dallo scorso anno su console, questo nuovo DiRT 4 cerca di coinvolgere un più ampio bacino di utenti, senza però scontentare chi da un videogioco di guida si attende qualcosa di più. Fin dal primo impatto questa nuova produzione vi pone di fronte a una scelta, ovvero se vi ritenete un “giocatore” che vuole divertirsi con il giusto livello di sfida o se preferite una vera e propria “simulazione”, con un controllo dell’auto più attento e ovviamente una dinamica totalmente differente nelle fasi più concitate della guida.

Questa prima opzione, che potrebbe apparire come un livello di difficoltà, nasconde in realtà molto di più. Impostazioni relative agli aiuti alla guida, al livello dei vostri avversari controllati dalla IA o della sensibilità dei controlli sono infatti gestibili a parte e, come di consueto ultimamente, avranno un impatto sul moltiplicatore di crediti e punti esperienza che otterrete dopo ogni tappa di gara. La scelta della modalità di gioco può dipendere molto dal tipo di sistema di controllo che avete a vostra disposizione: nella modalità giocatore, infatti, anche un cambio di direzione brusco viene attenuato dal gioco e di conseguenza il rischio di testacoda o sbandate è molto ridotto, viceversa se propendete per una simulazione ogni minimo spostamento del controller avrà un impatto sullo schermo e dovrete fare maggiore attenzione.

DiRT 4

Dalle nostre prove, sia con un volante Logitech G29 e cambio H sia con un classico DualShock 4 su PlayStation 4, possiamo confermarvi che entrambe le scelte di modalità di gioco sono godibili a prescindere dal fatto che siate aggrappati a uno sterzo o stiate impugnando un normale controller. Chiaramente tutto dipende da quanto volete impegnarvi all’interno di DiRT 4, dato che il senso di sfida ovviamente cambia dato che non dovrete confrontarvi soltanto con i tempi dei vostri avversari ma anche con la capacità di restare con le ruote all’interno del tracciato.

Per i puristi amanti di DiRT Rally non ci troviamo di fronte a una simulazione tanto marcata ma ci si avvicina tantissimo, avendo quindi con DiRT 4 un titolo che accontenta tanto i giocatori occasionali e gli appassionati quanto i puristi del genere.

DiRT 4

L’OCCHIO VUOLE LA SUA PARTE

Rispetto al comparto grafico di produzioni come la serie F1 sempre di Codemasters, questa edizione di DiRT non riesce a offrire lo stesso impatto visivo. Le auto sono ottimamente realizzate, un po’ meno curati risultano gli interni e la vegetazione di contorno. Nell’insieme nulla stona e tutto risulta gradevole ma si nota quasi una riduzione della qualità visiva del passato, sempre paragonata ai tempi di uscita del gioco, quasi a livellarsi con quanto mostrato nel meno curato (esteticamente) DiRT Rally.

Quello che ne deriva è comunque un risultato finale più che soddisfacente, dato che la quantità di dettagli su schermo, compresi fumo, nebbia, effetti atmosferici e ciclo giorno/notte in tempo reale, non mostra alcun rallentamento. L’obiettivo del team è stato quello di garantire una fluidità piena a 60 fotogrammi al secondo su tutte le piattaforme. Nel nostro caso la prova effettuata su una PlayStation 4 base ha confermato che l’obiettivo prefissato è stato mantenuto, non abbiamo infatti riscontrato alcun cedimento neanche nelle situazioni più concitate della modalità Land Rush con tante auto, polvere o pioggia contemporaneamente su schermo.

Il passaggio alla PlayStation 4 Pro non ha mostrato differenze avvertibili: aumenta la risoluzione se possedete uno schermo 4K e migliora l’antialiasing su schermo, per il resto a sembrare più realistiche saranno esclusivamente le nuvole di fumo e la nebbia, dato che la volumetria di questo tipo di effetti è rappresentata in modo più definito e realistico.

DiRT 4

ACCELERA, FRENA, DERAPA…

Alla fine ciò che conta è comunque quello che DiRT 4 è in grado di offrire non appena ci si trova concretamente in pista. Come accennato, il differente approccio sia arcade sia simulativo riesce ad accontentare ogni tipo di utenza e le regolazioni aggiuntive per il livello di difficoltà permettono di cucire addosso come meglio desiderate questa produzione Codemasters con pochi semplici regolazione. La varietà di circuiti vi consentirà di migliorare gradualmente il vostro stile di guida e noterete anche nella pratica che prenderete maggior consapevolezza di dove e come frenare per anticipare una curva, ottenere il massimo in uscita dopo una derapata e quant’altro.

Vi aiuterà moltissimo il breve ma efficace tutorial e, anche se all’apparenza elementare, sarà il primo banco di prova per regolare gli aiuti alla guida. Più andrete avanti nel corso della carriera e più vi verrà naturale aumentare il livello di difficoltà dell’intelligenza artificiale o ridurre l’assistenza alla guida, se impostata, per rendere il livello di sfida più adatto alle vostre competenze.

Nel complesso siamo rimasti particolarmente colpiti dalla qualità di DiRT 4, adrenalinico al punto giusto durante una tappa di rally, vario nel numero di contenuti disponibili e solido nel motore di gioco tanto da non far pesare una grafica non sfavillante. Se amate questo genere di simulazioni anche questa volta Codemasters vi soddisferà.

DiRT 4
GIUDIZIO
Un simulatore di rally non è sicuramente un gioco per tutti e riuscire ad accontentare ogni genere di videogiocatore non è semplice. DiRT 4 cerca di venire incontro a ogni esigenza, dal giocatore occasionale a quello appassionato congiungendo in un unico prodotto due differenti anime. Di questa produzione abbiamo apprezzato soprattutto questo, con un’attenzione alla personalizzazione che va ben oltre quanto siamo abituati solitamente a vedere e con una giocabilità che cambia pur mantenendo invariato il divertimento e l’appagamento ottenibile al termine di ogni gara.
GRAFICA8.5
SONORO8.8
LONGEVITÀ8
GAMEPLAY9
PRO
Esperienza altamente personalizzabile
Livello di difficoltà appagante
60fps granitici
CONTRO
Interni delle auto poco curati
Numero di auto non elevato
8.4