I colleghi di EDGE hanno avuto l’occasione di provare con mano l’intera campagna di Destiny 2 in occasione di un tour guidato presso gli studi Bungie, da cui è derivato il coverage di copertina del numero 310 della rivista.

L’informazione certamente più interessante emersa da questa cover story riguarda il numero di attività PvE che saranno disponibili nel sequel di Destiny, che stando alle prime informazioni (al momento in cui scriviamo non è stato ancora pubblicata l’edizione digitale della rivista) saranno più di 80, suddivise tra missioni e altre attività.

Sebbene la notizia abbia generato una comprensibile euforia generale nella community, è bene sottolineare che il numero di 80 attività non fa riferimento alla quantità di missioni che comporranno la campagna, bensì a tutte le differenti tipologie di missioni, pattuglie, assalti e incursioni che saranno disponibili nel gioco finale al momento del lancio previsto a settembre. Improvvisamente, il numero potrebbe non essere così soddisfacente. Facciamo un resoconto più dettagliato.

Il confronto con il primo Destiny

Al debutto il primo capitolo di Destiny includeva 41 attività PvE, suddivise tra missioni della campagna, assalti, tipologie di pattuglie e incursioni, un numero che è poi incrementato esponenzialmente con il lancio dei due DLC L’Oscurità dal ProfondoIl Casato dei Lupi, prima che l’espansione Il Re dei Corrotti rivoluzionasse la formula di gioco espandendone ulteriormente il concept e la portata. A parità di gioco base, Destiny 2 avrebbe già raddoppiato (o quasi) il quantitativo di attività disponibili per coloro che prediligono il PvE al multiplayer PvP. Il problema, però, è capire quante di queste 80 attività siano effettivamente missioni della campagna, quanti assalti siano disponibili al lancio, e quante attività end-game siano contemplate in questa cifra.

Bungie ha già confermato a più riprese che Destiny 2 porrà maggiore enfasi sull’esplorazione delle quattro nuove location, introducendo attività variegate come i Settori Perduti (una sorta di dungeon da esplorare per ottenere nuove ricompense), le Avventure (missioni speciali confezionate a mano dagli sviluppatori, che non potranno essere più ripetute una volta completate), le Cacce al Tesoro (attività che saranno disponibili ogni settimana in una zona prefissata, come parte dei cosiddetti Flashpoint) e tante nuove tipologie di Eventi Pubblici. Quante di queste tipologie di contenuti saranno incluse nel dato riportato da EDGE?

Il modello Nessus

Cerchiamo di mettere su un potenziale scenario partendo da una base concerta, dando per scontato che le oltre 80 missioni e attività PvE siano considerate come “attività uniche” e non ricorrenti, come le pattuglie e i vari tipi di eventi pubblici. Abbiamo già avuto modo di scoprire la mappa di una delle destinazioni, Nessus, che presenta un quantitativo interessante di contenuti al suo interno. Dai vari estratti della mappa del pianetoide Vex, potete notare la presenza di almeno 7 Avventure5 Settori Perduti, 5 mappe del tesoro e 1 World Quest, delle missioni articolate con cui il giocatore potrà approfondire il background narrativo di Destiny 2 e dei personaggi che ne popolano l’affascinante universo.

Solo Nessus, dunque, includerebbe 18 attività PvE uniche e l’Assalto La Spirale Invertita già visto nella beta. 19 attività per quello che, a detta della software house, sarà il pianeta più piccolo dei quattro. Con almeno una ventina d’attività del genere su ognuna delle quattro location, le oltre 80 attività sarebbero già belle che raggiunte senza nemmeno considerare uno straccio di missione della campagna, per cui è difficile che Bungie si riferisca a tutte queste attività quando afferma che Destiny 2 includerà oltre 80 missioni e attività PvE. Più semplice che il dato faccia riferimento al numero di missioni, assalti (ci aspettiamo almeno un paio di assalti in ogni pianeta) e incursioni (al momento ne è stata confermata solo una), oltre ai contenuti end-game come Avventure, Settori Perduti e World Quest, ma senza appunto considerare nel mix i vari Eventi Pubblici, Cacce al Tesoro e Pattuglie.

Se così fosse, Destiny 2 potrebbe includere una ventina di missioni della storia, con altre 15 attività da completare per ogni location oltre alle classiche pattuglie e ai rinnovati Eventi Pubblici.

End-game, Cala la Notte e sblocco delle pattuglie

Stando al coverage di EDGE, pattuglie e assalti non saranno disponibili prima dell’ultimo terzo della campagna. Ciò vuol dire che bisognerà completare i 2/3 della storia prima di accedere all’esplorazione libera dei vari pianeti che comporranno Destiny 2. A tal proposito, Bungie ha assicurato che ogni missione della storia sarà sostanziosa in termini di durata, difficoltà, narrazione e ricompense. Se il modello di riferimento è quello della prima missione Ritorno a casa già visto nella beta, non possiamo che essere fiduciosi sulla bontà del comparto narrativo di Destiny 2.

Bungie ha confermato una delle peculiarità che erano già emerse qualche settimana fa: alcune attività end-game non permetteranno di cambiare loadout in corsa, sulla falsariga di Tom Clancy’s The Division. Questo comporta anche l’impossibilità di cambiare perk nella sottoclasse, o di equipaggiarne un’altra per adattarsi alle evenienze. A rendere il tutto più intrigante ci pensa il nuovo sistema degli Assalti Cala la Notte, che dovranno per forza di cose essere completati entro un tempo limite, pena l’impossibilità di ottenere ricompense. EDGE parla di un Cala la Notte che dovrà essere completato entro 13 minuti, in una sorta di speed-run forsennata, ma il tutto dipenderà dal tipo di Assalto e, a nostro avviso, dai modificatori che Bungie sceglierà per quella data settimana.

Si tratta di un qualcosa che gli sviluppatori avevano già tentato nel primo Destiny con l’introduzione del conto alla rovescia per ottenere la Medaglia d’Oro e completare le taglie d’Elite dell’Avanguardia, ma che in questo caso comporterà il fallimento della missione e il mancato ottenimento delle ricompense end-game. L’obiettivo della software house è quello di incentivare i giocatori a sviluppare una strategia efficace per completare rapidamente un assalto, piuttosto che piazzarsi dalla distanza e farsi strada lentamente senza il minimo rischio di wipe.

Armi energetiche, Stregoni e Cacciatori

Bungie ha confidato a EDGE che quanto visto nella beta non corrisponderà all’esperienza finale in termini di funzionamento delle armi energetiche, le nuove armi primarie dotate di danno elementale che hanno preso il posto delle armi speciali viste nel primo Destiny. Stando al coverage di EDGE, al lancio di Destiny 2 ogni volta che distruggerete uno scudo con un’arma energetica, questa comporterà l’esplosione dello scudo con conseguenti danni ad area inflitti a tutti i nemici nei paraggi. I colleghi britannici hanno avuto modo di testare con mano delle novità che riguardano CacciatoriStregoni, con i primi che hanno piacevolmente sorpreso i redattori con una particolare caratteristica che Bungie ha espressamente chiesto di non divulgare. In molto pensano che EDGE sia stata invitata a provare la sottoclasse Predatore della Notte (introdotta in Destiny: Il Re dei Corrotti), ma non ci sono conferme in tal senso al momento in cui scriviamo.

EDGE ha testato il secondo Set di Talenti della sottoclasse Pistolero, che include il nuovo perk Accomodante: questo permette di attivare i danni di precisione utilizzando Pistola d’Oro. Ogni colpo preciso genererà delle sfere di Luce aggiuntive per i propri alleati, permettendo, secondo Bungie, di generare fino a otto sfere di Luce, che saranno sufficienti per rigenerare la super abilità di ogni Guardiano da zero. Così facendo, una sottoclasse generalmente per lupi solitari come Pistolero assumerà un nuovo valore tattico ai fini del gioco di squadra, novità che di certo sarà gradita da coloro che hanno trovato inconsistente la rivisitazione di questa sottoclasse nella beta vista su console. A ogni modo, Bungie promette che le abilità si ricaricheranno più velocemente optando per uno stile di gioco più aggressivo, facendo riferimento a una nuova armatura esotica per Stregone che si acquisirà durante la campagna e permetterà di restare sospeso a mezz’aria (sulla falsariga di Empireo Bellicoso, casco esotico per Titani del primo Destiny) che permetterà di ricaricare molto più velocemente le granate ogni volta che effettuerete un’uccisione.

Troppi contenuti, poca progressione

Secondo EDGE, a un certo punto dello sviluppo di Destiny 2 gli sviluppatori di Bungie hanno avuto la sensazione che il gioco includesse troppi contenuti rispetto alla progressione del Guardiano. Nel suo coverage, EDGE sostiene che il “problema” (se l’abbondanza di contenuti può davvero essere vista come tale, considerato la tradizione opposta nel primo capitolo di Destiny) è stato subito risolto da Bungie, senza però approfondire come. E proprio questa affermazione ha creato più di un dubbio nella community, spaventata dalla possibilità che per l’ennesima volta, Bungie possa aver rimosso dei contenuti dal gioco base per articolare la campagna dei due DLC già annunciati, che saranno dedicati allo Stregone Osiride e alla Mente Bellica Rasputin.

Difficile, al momento, stabilire se l’azienda abbia effettivamente preferito rimuovere parte dei contenuti per poi contare su un flusso di aggiornamenti, DLC ed eventi speciali più ricco, o se la “risoluzione del problema” sia in realtà un rivedere il sistema di progressione, adattandolo in modo che potesse andare di pari passo all’evoluzione della storia.

Gamescom

Aspettiamo di mettere le mani sulla rivista prima di fornirvi ulteriori dettagli su Destiny 2, ma ne approfittiamo per confermarvi che tra meno di due settimane voleremo a Colonia per partecipare alla Gamescom 2017, con una nuova sessione di prova della versione PC di Destiny 2 tra gli appuntamenti in programma. Vi invitiamo a restare sintonizzati sulle nostre pagine per ulteriori aggiornamenti in merito!

Destiny 2 uscirà il 6 settembre su Xbox One e PlayStation 4, mentre la versione PC arriverà solo il 24 ottobre. La beta per PC sarà disponibile dal 28 agosto in anteprima per gli aderenti al pre-order, e includerà una nuova mappa del Crogiolo da provare in modalità Controllo.

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