Pur rivelandosi un ottimo titolo in grado di migliorare in ogni ambito quanto di buono fatto dal primo capitolo, Titanfall 2 non è riuscito a catturare tutta l’attenzione che avrebbe meritato a causa di un periodo di lancio decisamente poco felice.

Rilasciato alla fine dello scorso ottobre, il titolo non ha potuto che inchinarsi di fronte all’uscita di due grossi nomi come Battlefield 1 e Call of Duty: Infinite Warfare, nuovi capitoli di franchise ben più famosi di Titanfall, in grado di catalizzare da soli tutta l’attenzione dei fanatici degli sparatutto.

Titanfall 2 è arrivato originariamente sul mercato PC con la protezione anti-tamper di Denuvo, prima che questa venisse rimossa da EA nel marzo di quest’anno, esponendo così l’FPS a rischio pirateria.

Sull’argomento si è espresso anche Michael Kalas, sviluppatore del titolo presso Respawn Entertainment:

“Una versione crackata di Titanfall 2 è riuscita a trapelare in rete e questi utenti stanno comunicando con i nostri server. Noi tutti speriamo che questi giocatori si stiano divertendo sulla Frontiera e che in seguito decidano di acquistare il titolo per giocare al multiplayer.”

Un pensiero decisamente anomalo e particolare, quello di Kalas, su un tema tanto delicato come quello della pirateria.