Questi ultimi anni sembrano essere decisamente un periodo pieno di riedizioni nostalgiche di console dei tempi passati. Se da una parte l’interesse per l’emulazione dei vecchi classici è sempre stato presente e non sono di certo mancate le versioni originali di titoli a 8 e 16-bit negli store digitali dei principali sistemi, da quando Nintendo ha avuto l’idea di lanciare il Nintendo Classic Mini: NES, idea bissata con il recente lancio del Classic Mini: SNES, sembra essere scoppiata una vera corsa verso la riproposizione di vecchie macchine da gioco in versione moderna e riadattate al meglio per poter funzionare su TV e monitor all’ultimo grido senza problemi di sorta.

Se Nintendo ha lanciato il primo sasso, diversi hanno poi raccolto la sfida, e sebbene siano usciti dispositivi più o meno ufficiali per emulare i vecchi sistemi, pochi di questi possono vantare licenze ufficiali e ancor meno di poter portare il nome delle macchine originali. Inaspettatamente, in occasione della Milan Games Week 2017 presso lo stand di Koch Media era presente un insolito angolo arredato come la tipica camera da letto di un teenager degli anni ’80, pieno di poster di film come Ghostbusters, Ritorno al FuturoGremlins, una Stratocaster rossa appesa a una parete, un libro di Fantozzi su una mensola e un computer sulla scrivania.

TheC64 Mini

LA LEGGENDA IN MINIATURA

Questo piccolo angolo nello stand dell’azienda è rimasto avvolto nel mistero fino all’annuncio, arrivato a qualche ora dall’inaugurazione della fiera, del TheC64 Mini. Di cosa si tratta? Beh, non dovrebbe essere troppo difficile immaginare l’unico computer capace di trovare posto in un ambiente simile: si tratta del mitico Commodore 64, questa volta però in versione rigorosamente mini, che tornerà il prossimo anno in una riedizione contenente i più grandi classici dell’epoca.

Dimensioni dimezzate rispetto all’originale ma aspetto identico in tutto e per tutto: il colore e il feeling trasmesso è lo stesso, sebbene venga a mancare l’utilizzo della tastiera, dal momento che quella presente svolgerà un ruolo prettamente estetico. Tuttavia, Retro Studios, i ragazzi incaricati di ricreare il Commodore 64, hanno previsto la possibilità collegarne una esterna a una delle due porte USB disponibili per poter scrivere e utilizzare al 100% il computer così com’era stato concepito. Nessuno potrà impedirvi quindi di programmare o copiare infiniti listati dagli effetti più disparati come si usava fare una volta.

Ma andiamo per ordine: il piccolo Commodore 64 ci mette a disposizione come detto due porte USB per collegare più di un joystick o una tastiera, una porta HDMI per collegare la console alla TV o a un monitor PC, un ingresso micro-USB per l’alimentazione, ovviamente il tasto di accensione e il led rosso che ci ricorda che il computer è in funzione, esattamente come una volta.

All’interno della confezione troveremo il cavo HDMI, un cavo di alimentazione (l’alimentatore non è incluso, ma come succede anche per il Classic Mini NES e SNES, è possibile utilizzare quello di un qualsiasi smartphone o le porte USB del proprio televisore), e un joystick con la classica leva tanto popolare a quei tempi prima dell’avvento dei più compatti controller, che sono tuttavia compatibili nel caso ne possediate già (ovviamente con connettività USB).

TheC64 Mini

FEATURE E GIOCHI

TheC64 Mini promette di offrire un perfetto e accurato funzionamento della controparte originale: potrete infatti scegliere di impostare la modalità di visualizzazione PAL/NTSC a 50 o 60 Hz e selezionare diversi diversi filtri di visualizzazione come l’emulazione di scanline o dell’effetto CRT ma non mancano quelli pixel perfect per una resa pari all’originale con i pixel riprodotti con perfetto rapporto 1:1.

Per rimanere su dettagli tecnici, il TheC64 Mini permetterà di aggiornare il firmware tramite una chiavetta USB e conterrà da subito al suo interno 64 giochi di vario genere:

  • Alleykat
  • Anarchy
  • Armalyte
  • Avenger
  • Battle Valley
  • Bounder
  • California Games
  • Chip’s Challenge
  • Confuzion
  • Cosmic Causeway
  • Creatures
  • Cyberdyne Warrior
  • Cybernoid
  • Cybernoid II
  • Deflektor
  • Everyone’s a Wally
  • Firelord
  • Gribbly’s Day Out
  • Hawkeye
  • Heartland
  • Herobotix
  • Highway Encounter
  • Hunter’s Moon
  • Hysteria
  • Impossible Mission
  • Impossible Mission II
  • Insects in Space
  • Mega-Apocalypse
  • Mission A.D.
  • Monty Mole
  • Monty on the Run
  • Nebulus
  • Netherworld
  • Nobby the Aardvark
  • Nodes of Yesod
  • Paradroid
  • Pitstop II
  • Ranarama
  • Robin of the Wood
  • Rubicon
  • Skate Crazy
  • Skool Daze
  • Slayer
  • Snare
  • Speedball
  • Speedball 2
  • Spin Dizzy
  • Star Paws
  • Steel
  • Stormlord
  • Street Sports Baseball
  • Summer Games II
  • Super Cycle
  • Temple of Apshai Trilogy
  • The Arc of Yesod
  • Thing on a Spring
  • Thing Bounces Back
  • Trailblazer
  • Uchi Mata
  • Uridium
  • Who Dares Wins II
  • Winter Games
  • World Games
  • Zynaps

Come dite? Non trovate il vostro gioco preferito? Non disperate: in occasione della prova alla Milan Games Week, il responsabile del progetto Paul Andrews ci ha garantito che sarà possibile aggiungere altri titoli a piacere. Come non ci è dato ancora saperlo, ma siamo sicuri che sarà un procedimento semplice e alla portata di tutti.

LA PROVA

Tutto il sistema è stato adattato e reso più semplice da utilizzare anche per chi non ha mai avuto la possibilità o il modo di usare il vero Commodore 64: contrariamente all’originale, infatti, i titoli possono essere avviati da un comodo menu e non manca la funzione per salvare i propri progressi e persino di riprendere il gioco dal punto in cui era stato interrotto, tutte possibilità che 35 anni fa erano inimmaginabili per un sistema dotato di “ben” 64KB di RAM (una quantità ragguardevole per l’epoca, ndr).

Dalla nostra prova i giochi testati sono risultati pressoché indistinguibili dalla loro controparte originale, fluidi com’è giusto che siano, rigorosamente identici per colori, sonoro e feeling. I maniaci del retrogaming possono stare tranquilli: niente è stato in nessun modo intaccato o malamente adattato, tutto è perfettamente emulato e la qualità complessiva è garantita da un team di sviluppo che fonda le sue radici proprio nello sviluppo di progetti per Commodore 64, fattore questo che garantisce senza dubbio la bontà e l’affidabilità del prodotto. Persino i comandi sono precisi e perfetti senza problemi di lag, fattore spesso problematico quando si parla di emulazione e tempi di risposta. L’unica differenza sostanziale, che di certo non farà dispiacere anche ai perfezionisti, riguarda la velocità di caricamento che passa da una media di 20 minuti per gioco all’avvio istantaneo, segno di un enorme cambiamento dei tempi, questa volta in positivo.

TheC64 Mini

A tal proposito concludiamo con quelle che erano le specifiche della macchina originale:

  • CPU: MOS Technology 6510/8500 a 1.023 MHz (nella versione NTSC) e 0.985 MHz (PAL)
  • Memoria: 64KB di RAM e 20KB ROM
  • GPU: Chip VIC-II capace di una risoluzione di 320 x 200 pixel a 16 colori
  • Audio: SID 6581/8580 3 canali audio mono

Le prime impressioni sul TheC64 Mini sono dunque decisamente positive: il progetto, rivolto ovviamente a una nicchia di inguaribili nostalgici, promette di farci tornare indietro nel tempo e godere dei vecchi classici sulla TV di casa, attraverso una piccola riproduzione in miniatura che parrebbe sfruttare il medesimo hardware che gira sotto al cofano del Nintendo Classic Mini: NES e SNES, fattore che ha costretto Retro Games a rinviare l’uscita di TheC64 Mini al 2018. Nel frattempo, potete già prenotare la piccola console su Amazon.it al prezzo di 79.99 euro. Noi continueremo a tenere d’occhio il progetto e speriamo di mettere nuovamente le mani sul piccolo TheC64 ai prossimi eventi videoludici. Fino ad allora, restate sintonizzati per ulteriori approfondimenti!