Layton’s Mystery Journey: Katrielle e il complotto dei Milionari provato su 3DS

Un nuovo gioco della serie Layton senza il professor Layton, ma con un altro membro della famiglia che ne prende il posto. Sembra quasi un enigma, ma è solamente l’incipit di questa anteprima della prossima avventura che porta un nome importante ed evocativo come quello del famoso detective.

La serie investigativa nata su Nintendo DS oramai dieci anni fa ha visto da sempre protagonista il Professor Layton affiancato da diversi simpatici personaggi che hanno incrociato con lui ogni tipo di peripezia ed enigma. Punto forte della saga è da sempre l’uso del pennino e del touchscreen delle varie iterazioni di console portatili Nintendo, che nell’arco dei diversi episodi ci ha sempre accompagnato come fedele compagno fino al lancio di Layton’s Mystery Journey: Katrielle e il complotto dei Milionari, che ha visto la luce inizialmente su dispositivi iOS e Android. Ecco le nostre prime impressioni sulla versione 3DS.

ALLA RICERCA DI LAYTON

Punto di svolta nella serie, la nuova avventura è particolare sia per il fatto di non essere più un’esclusiva per la console portatile di Nintendo, sia perché rappresenta il primo gioco a non avere come protagonista il Professore esperto di enigmi (spin-off esclusi, ovviamente), ma sua figlia Katrielle. Ma che fine ha fatto il vero protagonista? Sembra infatti che Layton sia misteriosamente scomparso e la sola persona in grado di risolvere il caso altro non potrebbe essere che sua figlia Katrielle, nuova promessa del settore di investigazione.

L’apertura di un’agenzia investigativa a Londra dà il via alle vicende che lentamente verranno narrate e scoperte nel corso del gioco: da subito, infatti, la nostra giovane investigatrice entrerà in contatto con personaggi strani, particolari e misteriosi, e immediatamente non mancheranno i casi da risolvere e i clienti. Tutte queste piccole tessere del mosaico inizieranno a rivelare particolari sulla trama del gioco che, un enigma dopo l’altro, inizierà a svelarsi al giocatore e a raccontare vicende sempre più misteriose, un caso alla volta.

UN ASSISTENTE NON BASTA

Il sistema di gioco è simile a quanto già visto negli episodi precedenti: tra interazioni con i vari NPC, la raccolta di prove e la risoluzione di piccoli e grandi enigmi per proseguire correttamente nelle indagini, avrete la possibilità di visitare nuove zone e scoprire ulteriori tasselli sull’avventura del Professore. L’incedere è lento e ragionato, ma almeno in queste prime fasi non risulta mai noioso. Il sistema di controllo basato sull’uso del pennino e schermo touch risulta comodissimo e permette di eseguire ogni azione interagendo con le varie sezioni del touchscreen inferiore.

Immancabile, come in ogni Layton che si rispetti, la figura dell’assistente: questa volta il ruolo è affidato a Ben Greegy, ma con una importante novità, ovvero la presenza di un secondo insolito “personaggio” chiamato Sherl, in onore del più famoso degli investigatori, Sherlock Holmes. I due assistenti vi affiancheranno costantemente e vi daranno supporto per la risoluzione dei vari enigmi, accompagnandovi con ispiranti e a tratti ironici dialoghi. Alla nostra Katrielle non mancheranno i mezzi per spostarsi nei vari luoghi, così come la possibilità di cambiarsi vestiti e ottenerne di nuovi. Infine, con l’aumentare degli enigmi risolti riceverete dei buoni arredamento da poter utilizzare per decorare al meglio la vostra nuova agenzia investigativa.

Sfortunatamente, in sede di anteprima non possiamo ancora darvi molti particolari sulle peculiarità della nuova avventura di Layton, ma non mancheremo di approfondire le meccaniche di questo episodio nella recensione che seguirà nei prossimi giorni. Restate sintonizzati!