Splatoon 2 – Primi passi nella campagna Hero Mode

Ormai ci siamo: in questo caldo luglio sta finalmente arrivando il momento di Splatoon 2, attesissima esclusiva estiva per Nintendo Switch che punta a consolidare una delle ultime proprietà intellettuali partorite dalla casa di Kyoto. 
Il freschissimo sparatutto dal forte focus sul gioco multiplayer competitivo (sia locale che online) è ormai nelle nostre mani da alcune ore, poche dunque per poter dare giudizi definitivi, ma rispettando gli stretti NDA imposti dal publisher possiamo comunque dirvi com’è andato il primo assaggio dell’Hero Mode, ossia la struttura realizzata dagli sviluppatori appositamente per il gioco in single-player.

Splatoon 2



SQUADRA CHE VINCE NON SI CAMBIA

Senza entrare troppo nei dettagli della trama, vi basti pensare che Coloropoli è ancora una volta in pericolo in quanto il Gran Pescescossa, colui che si occupa di governare a mantenere l’equilibrio del regno, è stato rapito. È dunque nostro compito cercare di recuperalo e capire cosa è successo, non senza insidie, dato che la strada che ci divide dal ritrovamento del Gran Pescescossa è tortuosa e ricca di nemici e trabocchetti. 
Se avete giocato il single-player del primo Splatoon non dovreste avere particolari problemi ad affrontare l’avventura del sequel, dato che l’esperienza è rimasta piuttosto simile a quella del gioco originale.

Per mettervi alla ricerca del Gran Pescescossa, dovrete accedere direttamente dalla piazza centrale, l’hub di gioco da cui gestire tutte le modalità e i potenziamenti del proprio personaggio, per poi essere catapultati in un nuovo mondo costituito, a sua volta, da tante piccole arene a cui è possibile accedere. Ogni scenario prevede il recupero di un determinato quantitativo di elementi per raggiungere quello successivo, con l’immancabile boss finale da affrontare prima di poter passare alla fase successiva.

IL RITORNO A COLOROPOLI

Dopo le prime ore passate a schiacciare gamberi e a sparare vernice su Coloropoli, possiamo dire senza timore di essere smentiti che la cura riposta dagli sviluppatori per la realizzazione di questa modalità è molto elevata, e che non si tratta di un semplice contorno al comparto multiplayer, certamente la componente principale del titolo per Switch. Una cura che era già emersa nel primo Splatoon, che però era stato penalizzato da una durata piuttosto scarsa nonostante il level design fresco e brillante che stiamo ritrovando puntualmente anche in Splatoon 2. 
La rinnovata Hero Mode sembra dunque riprendere in tutto e per tutto il filone della componente in single-player dell’originale, con una struttura di altissima qualità in termini di level design e di gameplay, il tutto impreziosito da un comparto grafico nettamente migliorato sia in termini di mera risoluzione che di effetti. L’illuminazione ad esempio è ora decisamente più realistica, così come la mole poligonale, di molto superiore al primo Splatoon.

In attesa della recensione completa, che arriverà sulle nostre pagine nel corso della prossima settimana dopo aver spolpato a dovere Splatoon 2, potremo darvi un quadro completo sia del single-player che del multiplayer, cuore nevralgico dell’esperienza messa in piedi da Nintendo e sul quale al momento non possiamo ancora sbilanciarci.
In ogni caso vi ricordiamo che per domani 15 luglio è previsto lo Splatoon 2 Splatfest World Premiere (il client è già disponibile al download su eShop), dove tutti potranno provare il titolo nella sua componente multiplayer in attesa dell’uscita ufficiale prevista per il prossimo 21 luglio.