Assassin’s Creed Origins provato all’E3 2017

Dopo il reveal in pompa magna durante la conferenza di Microsoft all’E3 e la successiva presentazione in quella di Ubisoft, nello spazio privato dell’azienda francese dedicato alla stampa abbiamo finalmente avuto la possibilità di provare con mano Assassin’s Creed Origins, attesissimo nuovo capitolo della saga che arriva dopo un anno sabbatico in cui la software house ha deciso di non proporre un episodio inedito. Una scelta che ha permesso allo stesso team autore di Assassin’s Creed IV: Black Flag di lavorare con calma sul progetto chiamato a risollevare le sorti del franchise dopo gli ultimi, deludenti capitoli.

Ecco il nostro resoconto sulla build alpha provata a Los Angeles, che girava nello splendore del 4K (anche se non a risoluzione nativa) sulla nuova Xbox One X.

Assassin's Creed Origins

A SPASSO PER L’EGITTO

Nel corso del nostro test all’E3 abbiamo potuto provare due differenti aspetti che comporranno l’esperienza finale di Origins: la prima, più classica, consiste nell’esplorazione dell’immenso open-world e nel completamento di una missione della storia, mentre la seconda ci ha introdotto a una nuova modalità in stile orda, di cui parleremo più avanti. La demo si è aperta con il nuovo protagonista Bayek poco fuori dalle mura di un villaggio egizio, che potremo raggiungere a piedi oppure a bordo del nostro cavallo. Come nel caso di The Witcher 3, il nostro fidato quadrupede potrà essere richiamato con la pressione di un semplice tasto e ci raggiungerà al più presto possibile, a seconda della sua posizione precedente. Una volta raggiunta la città, lo sviluppatore di Ubisoft al nostro fianco ci ha dato piena libertà di condurre l’azione: potevamo scegliere se affrontare direttamente la storia o se dilettarci con un po’ di esplorazione, tentando di scoprire alcune delle nuove attività che ci attenderanno in Origins.

Ed è qui che abbiamo scelto di andare a spasso per la città testando il nuovo sistema di controllo del personaggio, che abbandona il modello precedente delle “acrobazie a ogni costo” associando la corsa al movimento dello stick e assegnando ai tasti A e B (X e Cerchio su PlayStation 4) rispettivamente i salti e la discesa sfruttando il parkour. Una scelta di certo coraggiosa, vista la “comodità” che il sistema dei capitoli precedenti aveva nell’assegnare tutte queste acrobazie a un singolo tasto (RT/R2), ma che assicura allo stesso tempo maggiore libertà nella conduzione del parkour e nell’interazione con l’ambiente. Non nego che inizialmente si provi un senso di confusione, in realtà bastano pochi minuti per prendere confidenza con i nuovi controlli e apprezzarne le potenzialità.

UN’AQUILA NEL CIELO

A ciò si unisce un’interfaccia che appare completamente ridisegnata, con la prima, evidente novità rappresentata dall’abolizione della minimappa a favore di un indicatore che ci indicherà l’obiettivo corrente, che tra l’altro sarà attivabile a piacimento selezionando un punto sulla mappa vera e propria, o una delle attività scoperte nella città. A tal proposito, non possiamo non parlare dell’introduzione di un’altra novità, presa in prestito da una dozzina di altri giochi del catalogo Ubisoft, ovvero l’aquila. Al posto dei punti di sincronizzazione dei precedenti episodi, che permettevano di attivare l’Occhio dell’Aquila e scoprire buona parte delle attività principali e secondarie nascoste in quella particolare area, con la nuova modalità sarà possibile premere il tasto superiore del D-Pad e mandare in avanscoperta la propria aquila, utile per verificare la presenza di guardie e nemici, di scovare nuove side-quest e segreti che porteranno a ottenere nuovo loot con cui modificare l’aspetto e il potenziale offensivo di Bayek. L’idea è carina e risulta particolarmente efficace ai fini del coinvolgimento, in quanto permette di esplorare liberamente lo scenario dall’alto, senza i limiti imposti – ad esempio – nel recente Ghost Recon Wildlands dal drone.

Abbiamo accennato alla possibilità di ottenere nuove ricompense, aspetto che ci ricollega alla natura ruolistica di Origins: il nuovo episodio infatti prende quel poco di buono proposto dal deludente Syndicate e tenta di donare al franchise una nuova linfa vitale, fatta di armature, equipaggiamenti e armi che sarà possibile ottenere con quest, missioni principali e altre attività nascoste nell’open world. A questo viene associata una progressione del nostro protagonista, a cui corrispondono nuove abilità sbloccabili per ogni nuovo livello raggiunto (e conseguente punto abilità ottenuto). Nella nostra prova abbiamo potuto saggiare le potenzialità di un Bayek già al livello 20 e con un set di attrezzatura ed equipaggiamenti di media rarità, ma gli sviluppatori ci hanno promesso che nel gioco finale ci sarà spazio a un parco oggetti decisamente ampio, con diversi livelli di rarità e “perk” che ne renderanno l’uso più o meno adatto a seconda della situazione.

Assassin's Creed Origins

Il potenziale offensivo e difensivo di Bayek saranno basate sul proprio livello, e possiamo confermarvi che dopo aver raggiunto un nuovo livello d’esperienza completando una quest secondaria, tutti i combattimenti successivi pendevano in modo evidente a nostro favore. Il team Ubisoft ha spiegato che i vantaggi di livello permetteranno ai nemici di infliggerci danni maggiori nel caso in cui Bayek si trovi di fronte a nemici evidentemente più potenti, ma allo stesso modo di avere la meglio facilmente nel caso di avversari di livello più basso. I punti esperienza ci permetteranno di sfruttare nuove abilità per i combattimenti (sia dalla distanza, quindi usando l’arco, che negli scontri ravvicinati con spade, asce o altri tipi di armi bianche utilizzabili in prossimità), lo stealth o l’uso dei vari oggetti a disposizione del protagonista.

COME CAMBIANO I COMBATTIMENTI

Sfruttando l’aquila per esplorare la città dall’altro ci siamo imbattuti in un nuovo tipo di attività, che il ragazzo di Ubisoft ci ha invitato a sperimentare: si tratta di una sorta di “caccia al tesoro”, in cui dovremo scovare il bottino nascosto in un determinato edificio facendo attenzione a non farci scoprire. L’eventuale riuscita della quest darà ai giocatori un nuovo pezzo d’equipaggiamento, che potrete utilizzare da subito accedendo alla nuova interfaccia del personaggio, che ricorda senza molti complimenti quella di Destiny. Queste stesse meccaniche saranno anche disponibili nelle missioni principali, come abbiamo potuto sperimentare nel corso della prova: in un capitolo del canovaccio principale, infatti, il compito di Bayek era quello di provare l’innocenza di uno schiavo scovando due reliquie apparentemente rubate, ma in realtà disperse in mare. Oltre a permetterci di saggiare la bontà del nuovo modello dell’acqua (davvero convincente) e le sezioni a nuoto, esplorando in lungo e largo il fondo marino, questa missione ci ha finalmente permesso di sperimentare i cambiamenti nel sistema di combattimento.

Introducendoci furtivamente su una nave, abbiamo fatto fuori alcuni nemici sfruttando lo stealth, ma nel provare di eliminare l’ultimo nemico abbiamo richiamato l’attenzione di un “maggiore”, la cui energia era ovviamente più alta rispetto agli avversari comuni, così come i danni inflitti al giocatore. Una buona occasione per provare come funziona il nuovo sistema di attacco, che affida al tasto dorsale RB (R1 su PS4) gli attacchi leggeri e al grilletto RT (R2 sulla console Sony) quello pesante. È possibile attivare uno scudo con il dorsale sinistro, da utilizzare sia per proteggersi dagli attacchi che per una più utile parry, capace di stordire per breve tempo l’avversario. Non manca una vera e propria schivata, che sarà utile sopratutto per evitare gli attacchi nei momenti d’inferiorità numerica, mentre con il grilletto di sinistra in qualsiasi momento si può imbracciare l’arco e tentare di colpire i nemici dalla distanza. Le prime impressioni sono di un sistema che cambia in modo rilevante rispetto al passato e che, proprio per questo, richiederebbe una buona dose di pratica prima di un giudizio più esauriente. Di certo non si tratta di un sistema immediato e facilmente utilizzabile da chiunque, ma siamo certi che con il tempo (e magari dopo aver sbloccato tutte le abilità di Bayek) questo sistema potrà garantire diverse sfumature interessanti.

BAYEK IL GLADIATORE

E lo speriamo vivamente, perché dopo aver terminato la fase di esplorazione, Ubisoft ci ha dato ancora qualche minuto per provare un’altra novità, ovvero delle sezioni in cui Bayek vestirà i panni del gladiatore in quella che è una sorta di orda a tre ondate, con tanti nemici e una difficoltà ovviamente crescente, che ci separeranno dallo scontro con un boss tremendamente ostico da affrontare. Dopo essere usciti illesi dalle tre ondate contro nemici comuni, ci siamo dovuti purtroppo arrendere allo scontro con il boss, causa mancata rigenerazione della salute e poco tempo a disposizione prima che la folla di altri giornalisti presenti a Los Angeles ci linciasse per aver preso possesso della postazione di gioco più a lungo del previsto. Lo scontro con il boss è sembrato molto impegnativo e richiederà verosimilmente una certa padronanza del sistema di combattimento, sfruttando le schivate per eludere i suoi attacchi e le combo per mandarlo al tappeto. Queste attività secondarie, come buona parte delle quest in cui ci imbatteremo, ci premieranno con nuovo loot per personalizzare il nostro personaggio, con ricompense sempre più rare a seconda della difficoltà dell’attività intrapresa.

Assassin's Creed Origins

Arriviamo a un primo giudizio su quello che è l’aspetto del gioco, che a dispetto del checkerboard rendering per raggiungere la risoluzione Ultra-HD in 4K, offre degli scorci memorabili e caratterizzati da una direzione artistica davvero ispirata. Certo, la versione testata non era esente da bug e imperfezioni inevitabili in una build che era chiaramente incompleta, ma resta il fatto che il nuovo hardware messo a disposizione da Microsoft ha garantito un frame-rate costante sui 30fps senza particolari incertezze. Non mancheremo di valutare lo stato del gioco nel corso degli eventi dedicati alla stampa specializzata che ci separano dall’uscita del gioco, prevista per il 27 ottobre su PC, PlayStation 4 e Xbox One. Restate sintonizzati!