Quake Champions – Provata la closed beta su PC

Era dal lontano 2010 che un gioco non riportava sulla copertina il nome Quake. La serie, nata come un semplice sparatutto in prima persona, ha visto il suo mutamento in shooter arena col terzo capitolo. L’ultimo capitolo, risalente appunto a sette anni fa, fu Quake Live. Da quel momento in poi, della serie targata id Software non si è più saputo nulla, perlomeno fino all’annuncio dello scorso anno, quando la cara vecchia Bethesda presentò al suo evento all’E3 di Los Angeles il primo trailer di Quake Champions.

Si tratta dell’ultimo di una sequela di titoli, dopo Wolfenstein: The New Order, Doom o l’imminente Prey, che la software house ha “resuscitato” dopo anni di assenza dalle scene, e i fan di Quake non possono che sperare che il ritorno del franchise segua la scia degli altri successi di Bethesda. Noi di VGN.it abbiamo avuto la possibilità di testare con mano la bontà dello sparatutto attraverso la recente closed beta su PC, e siamo pronti a condividere le prime impressioni sul ritorno di Quake.

CAMPIONI DI TUTTE LE DIMENSIONI

Come ogni shooter arena che si rispetti, anche in Quake Champions avremo a disposizione un certo numero di campioni con cui sfidare altri giocatori nelle magnifiche arene ispirate dal mondo di Quake. Il titolo offre, per ora, un roster di nove personaggi, ognuno incredibilmente dettagliato e personalizzabile. Dal classico berserker di turno a quello che fa della velocità la sua ragion d’essere. In qualità di shooter arena, tutti i personaggi sono creati per “distruggere”, quindi nessuna feature per curare alleati, fornire munizioni o simili, ma solo talenti in grado o di rendere i nemici mucchi di ossa fumanti oppure offrire un vantaggio tattico rispetto agli avversari. Le abilità, di conseguenza, saranno attive, innescabili e con un preciso tempo di ricarica, oppure passive, sempre in funzione. Ad esempio lo Scalebearer (il berserker di cui sopra) può contare sulla caratteristica Bull Rush (ovvero la classica carica spazzatrice) come abilità attiva e Heavyweigth (che consente di schiacciare gli avversari cadendogli sopra) come passiva.

La personalizzazione disponibile ci ha soddisfatto abbastanza, nonostante si tratti di una beta. Ogni campione ha disponibile tre skin differenti, combinabili e con diverse varianti. Altra chicca è la possibilità di combinare ogni tinta (tra quelle disponibili) a ogni pezzo. Come si fa, tuttavia, ad accedere a questi abbellimenti? Grazie al buon vecchio shop, che ci permette di comperare i personaggi attraverso una valuta speciale, e attraverso le monete di gioco le chest. Quest’ultime, in particolare, permettono di sbloccare tinte e altri oggetti estetici.

FRENESIA A 120FPS

È evidente che Quake Champions punti ad affermarsi come nuova disciplina eSports, e ci riesce benissimo. Oltre a offrire un gameplay abbastanza bilanciato, non privilegia coloro che sceglieranno di acquistare contenuti con le temutissime microtransazioni, ma cerca di mantenere una certa competitività tra tutti i giocatori. Mai troveremo giocatori di livello 1 con le migliori armi, ma tutti i giocatori saranno sempre sullo stesso piano. Un’utopia? Non proprio. Le arene offrono mille modi per dominare gli avversari e dimostrare la propria superiorità: dai cunicoli stretti fino alle piattaforme per saltare, il gioco premierà gli utenti più abili nello sfruttare l’ambiente circostante, inserendo una componente tattica all’azione e non solo uno “spara-spara”. Sparsi nelle mappe, si possono trovare anche oggetti utili come timer per abbassare il cooldown dell’abilità attiva, o munizioni per le armi diverse dalla primaria. Perché non passare dalla mitragliatrice al lanciamissili?

Quake è rinomato, nel tempo, per essere un titolo abbastanza veloce e dinamico. Questo capitolo non è da meno. Tanto che gli sviluppatori hanno sbloccato l’azione a ben 120fps. Una mossa oculata che strizza l’occhio (gioco di parole orribile) ai puritani del frame-rate. L’alta frequenza, sommata alla grafica pompata dell’ibrido tra i motori id Tech e Saber Tech, ci pone di fronte a un gioco che sarà colossale e spiazzante.

Bethesda e id Software hanno creato il connubio perfetto tra velocità e bellezza grazie a questo ibrido tra motori grafici. Basta rallentamenti per colpa di elementi scenici; basta rallentamenti per i troppi effetti sullo schermo. Di Quake Champions ci ha stupito, inoltre, la solidità e la completezza, nonostante qualche inevitable bug durante il caricamento della partita, aspetto comprensibile in un beta test.

Al momento le impressioni sono positive, anche se avremmo voluto spendere ancora più tempo per valutare al meglio le potenzialità del prodotto nel medio-lungo periodo, ma le aspettative sono tante e grandi, specialmente per un nome che non si sentiva da molto, forse troppo tempo. In attesa di ulteriori approfondimenti, vi invitiamo a restare sintonizzati per scoprire la data di uscita e per la futura recensione di questo titanico gioco competitivo.